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Domande e Risposte

 

D) Si può avere un seno più grande senza l'inserimento di una protesi?

R) Effettivamente, per aumentare il volume del seno, oltre ai metodi tradizionali basati sull’impiego delle protesi, è stato praticato ed oggi è ancora oggetto di studi clinici, l’uso di un filler naturale di sintesi (Macrolane) e l’utilizzo delle cellule staminali adipose (Lipostruttura)  più o meno associate a P.R.P. (Plasma arricchito di piastrine).

Entrambi le tecniche, molto interessanti dal punto di vista clinico, hanno però, almeno sinora, mostrato dei limiti. Il macrolane facile da impiantare (anche ambulatoriamente con una semplice iniezione), ed anche se utilizzato in modiche quantità, è costoso, di durata limitata ( max. 1 anno) e comunque recentemente proibito per questo specifico utilizzo!  

Per le cellule staminali adipose ,il vantaggio è l’uso del materiale autologo (adipe dello stesso soggetto), ma si tratta di un vero intervento chirurgico, anch’esso costoso e talvolta da ripetere per ottenere il volume desiderato. L’aggiunta del gel piastrinico, sembra fornire maggiori garanzie di rapido attecchimento e rigenerazione.

In conclusione ritengo che, al momento, per le maggiorenni, non esiste tecnica di aumento di volume del seno migliore di quella tradizionale, cioè con l’uso delle protesi. Così non si lascia infatti niente al caso (scelta di forme e volumi) e il costo resta molto competitivo, in considerazione soprattutto della loro lunga permanenza, ammenocchè non si voglia approfittare di una contemporanea liposuzione ed utilizzare così il grasso aspirato, arricchito di staminali, per aumentare il seno. Tale ultima metodica sembra ormai essere divenuta l'unica praticabile per le minorenni!

 

 

D) Cos'é la "Medicina Rigenerativa"?

R) E’ un recentissimo e nuovo settore della Medicina, non ancora divenuto una sua “branca ufficiale”, ma con tutte le carte in regola per divenirlo presto. Fa ricerca nel campo delle cellule staminali, ma soprattutto ne studia l’utilizzo pratico nella “Rigenerazione Tessutale”. Attualmente gli studi sono molto promettenti e le ricerche già avanzate per le malattie del sangue e autoimmunitarie, nella riparazione cardiaca, delle alte vie respiratorie, del disco intervertebrale, dell’osso e cartilagine, nonché in neurochirurgia, chirurgia maxillo-facciale e chirurgia plastica. In quest’ultimo campo, già da qualche tempo, le cellule staminali vengono utilizzate con successo nel trattamento delle lesioni cutanee acute, croniche e dei loro esiti cicatriziali, nella ricostruzione e rimodulazione estetica del seno, viso e contorno corporeo.

 
 

D) E’ vero che dal proprio sangue si può ottenere un filler biostimolante e rigenerante dei tessuti?

R) Si. E’vero. Viene comunemente chiamato PRP. E’ un concentrato  autologo di Piastrine, ottenuto dal sangue del paziente stesso, con metodica legalmente regolamentata, ma semplice e certificata. Le Piastrine attivate infatti, liberano fattori di crescita che a loro volta inducono migrazione di cellule staminali, una maggiore produzione di fibroblasti e quindi di Collagene! L’applicazione nell’area da trattare (iniezione intradermica come biostimolante e sottocutanea come filler) è priva di rischi per reazioni locali o sistemiche di tipo immunitario, essendo di provenienza autologa (dello stesso soggetto). Può essere applicato da solo ovunque sul corpo serva una rigenerazione tessutale (per la sua capacità di stimolo sulle cellule staminali è stato utilizzato con successo persino nel rinfoltimento dei capelli!), e può essere associato in miscela a cellule staminali adipose (anch’esse autologhe) per la correzione di difetti volumetrici e cicatrici. Metodica realizzabile in brevissimo tempo e ripetibile secondo necessità. 

 

D.   Si può eliminare il grasso di troppo, così fastidiosamente evidente in alcuni punti della silhouette,  senza ricorrere ad un intervento chirurgico?

R.   Si! Eliminare o ridurre senza bisturi adiposità localizzate in modica quantità, ora si può.
Le metodiche sono molteplici; la più frequentemente usata viene comunemente  indicata come CAVITAZIONE e sfrutta la tecnologia degli ultrasuoni. Questi infatti riescono meglio a espandersi nei liquidi o comunque nei tessuti ricchi d’acqua come l’adipe. Il termine  cavitazione deriva dal fatto che nei liquidi ove applicata, vanno a crearsi delle bolle gassose (cavità) che  successivamente collassano e implodono. Con tale meccanismo quindi si andranno a distruggere solo le cellule adipose, e non le cellule degli altri tessuti perché decisamente più resistenti e quindi immuni all’effetto della cavitazione.Il contenuto delle cellule distrutte verrà naturalmente drenato dal sistema linfatico ed eliminato dal renale. Il trattamento è assolutamente indolore e bastano poche sedute, anche in “pausa pranzo”, per avere i risultati desiderati, soprattutto se preceduti da intralipoterapia, seguiti da un buon linfodrenaggio e se effettuati con apparecchiature all’avanguardia, certificate e sicure nei  controlli  e nell’assistenza.
 

D.    Che differenza c’è tra Mesoterapia e Intralipoterapia ?

R.     La prima è una tecnica iniettiva intracutanea, utilizzata soprattutto per migliorare il circolo e trattare la cellulite; la seconda è una tecnica più recente, iniettiva sottocutanea, indicata per il trattamento delle adiposità localizzate. Entrambi le tecniche si basano sull’inoculazione di farmaci iniettabili diversi, che inseriti nel tessuto da trattare, esplicano l’effetto desiderato. In particolare la Intralipoterapia utilizza, iniettando con appositi aghi nel tessuto da trattare, la Fosfatidilcolina (Netterman) con Sodio Deoxicolato, determina una  adipocitolisi. Le cellule adipose cioè si disgregano, rilasciando il loro contenuto grasso che viene poi naturalmente eliminato dall’organismo nei giorni che seguono. Elastocompressione e linfodrenaggio successivo sono consigliati. Una media di cinque sedute, una ogni venti giorni, possibilmente intervallate da sedute di Cavitazione, assicura il risultato desiderato.
 

D) E’ vero che le minorenni non possono più usufruire dell’uso delle protesi mammarie per fini estetici?


R) Al momento, se la finalità è esclusivamente estetica, la minorenne, per aumentare il proprio seno, non potrà più usufruire di materiale protesico, ma eventualmente solo di un  trattamento con trapianto di materiale autologo (Lipostruttura più o meno arricchita con cellule staminali adipose adulte e/o PRP).

Si allega quanto in data 17 Nov.2010 “Adnkronos –Salute” riporta circa gli ultimi emendamenti in merito, approvati in Commissione Affari Sociali della Camera.

Roma, 17 nov. (Adnkronos Salute) - Sanzioni ai medici che rifanno il seno alle minorenni per fini puramente estetici, ma anche alle strutture che non immettono dati nel registro delle protesi mammarie e precise indicazioni degli specialisti medici che possono impiantare seni nuovi. Sono alcuni emendamenti approvati in Commissione Affari sociali della Camera, che oggi ha esaminato il Ddl sull'istituzione del Registro delle protesi mammarie. E ha deciso emendamenti che hanno "migliorato il testo" in un "clima di collaborazione tra maggioranza e opposizione", secondo il sottosegretario alla Salute Francesca Martini, soddisfatta per il lavoro dei parlamentari sul 'suo' provvedimento che ora passa alle Commissioni competenti per tornare di nuovo in Commissione Affari sociali per l'approvazione definitiva, "spero in sede deliberante", dice il sottosegretario. Diverse le integrazioni positive al testo, secondo Martini. A partire dall'emendamento dell'onorevole Luciana Pedoto (Pd), che "puntualizza come il registro debba contenere anche gli interventi con finalità ricostruttiva. E quindi coinvolge anche la possibilità di valutare il follow up sul piano eventualmente oncologico". Inoltre sono istituite sanzioni, sempre attraverso un emendamento di minoranza, "per le strutture che non ottemperano all'obbligo di inserire i dati nel registro per la piena tracciabilità di tutti gli i interventi, sia quelli con finalità ricostruttive che estetiche". Sanzioni previste "anche per quei medici che facessero interventi a persone minori di 18 anni con finalità puramente estetica". Un altro emendamento del relatore Mariella Bocciardo (Pdl) "limita l'applicazione di protesi mammarie per fini estetici ad alcune specializzazioni mediche. Potranno eseguire gli interventi gli specializzati in chirurgia plastica estetico ricostruttiva, chirurgia generale, ginecologia e ostetricia o chirurgia toracica. Oppure chi abbia svolto attività chirurgica comparabile negli ultimi cinque anni". "Sono molto contenta - conclude Martini - perché il lavoro è stato utile, migliorativo del testo è si è svolto in un bel clima di collaborazione".

 

D) Ho sentito di un’apparecchiatura che fa aumentare il volume del seno senza sottoporsi ad alcun tipo di intervento chirurgico.

R) Si chiama “BRAVA”, prodotto ed usato negli Stati Uniti, non é ancora commercializzato direttamente in Italia. Utilizzato con costanza, consente di aumentare di oltre una taglia il proprio seno. Sfrutta il concetto dell’espansione tessutale (i tessuti aumentano di volume quando sono distesi e spinti dall’interno sottoposti a pressione positiva (es. cute dell’addome in gravidanza!) o trazionati dall’esterno per aspirazione con pressione negativa (es. seno con BRAVA!) Si tratta in parole povere di un reggiseno in materiale sintetico e a tenuta stagna, nel quale si crea il vuoto; la pressione negativa esercita così una trazione costante sul tessuto mammario che a poco a poco cresce di volume.I risultati migliori si ottengono però quando è associato alla lipostruttura chirurgica arricchita con cellulle staminali adulte (Celution), facendo precedere di dieci settimane e talvolta anche seguire da BRAVA il trattamento chirurgico.

Vedi BRAVA

D) E’ vero che cellule staminali sono presenti nel grasso e che possono essere estratte e conservate in apposite banche per essere eventualmente utilizzate in seguito?

R) Il grasso è il sito che ospita il maggior numero di cellule staminali adulte. Basta quindi una piccola aspirazione di grasso (10/20cc.) o approfittare di una normale liposuzione, per mettere da parte quella piccola quantità di grasso, che inviata alla banca di deposito e opportunamente trattata, consente di selezionare le cellule staminali che verranno a loro volta conservate per anni, in attesa di eventuali utilizzi. (es. liposuzione a 30 anni e lipostruttura con staminali al seno a 45anni !)

Al momento in Italia è ancora vietato lo stoccaggio delle cellule staminali, ma si usufruisce normalmente di siti ubicati all’estero.

Leggi LIPOSKILL su http://www.bioinst.com/

Vedi Beauty Bank -  la Conservazione del Tessuto Adiposo

  

 

    
 
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